Consulenza preventiva scritta — Diritto delle Nuove Tecnologie — Compliance
La mia azienda usa strumenti AI: da dove si comincia con la compliance all'AI Act e come si coordina con il GDPR già in essere?
Cos'è
Per questa materia
Una consulenza preventiva sulla compliance AI Act e GDPR è un parere scritto su come applicare concretamente gli obblighi normativi europei all'uso aziendale dell'intelligenza artificiale — dalla classificazione del rischio dei sistemi usati o sviluppati agli adempimenti documentali, dalla supervisione umana richiesta per i sistemi ad alto rischio alle interazioni con il quadro GDPR già esistente. Non riguarda la redazione dei documenti specifici dell'azienda — quella è una consulenza personalizzata — ma capire le regole del quadro normativo prima di definire una strategia di compliance.
Perché prima
Un parere preventivo cambia le opzioni disponibili.
L'AI Act è in vigore dal 2 agosto 2024 con un calendario di applicazione progressiva: alcune disposizioni sono già operative, altre entreranno in vigore nei prossimi mesi. Le aziende che aspettano che tutti gli obblighi siano pienamente applicabili prima di iniziare a valutare la propria posizione rischiano di trovarsi impreparate alle scadenze, che non vengono prorogate.
La compliance all'AI Act non si sovrappone meccanicamente al GDPR: ci sono sinergie (alcune misure sono comuni), ma anche obblighi nuovi che il GDPR non richiede, e zone in cui i due regolamenti creano interazioni che richiedono una valutazione specifica. Capire prima come si articola il quadro consente di costruire un percorso di adeguamento efficiente, senza duplicare adempimenti o trascurarne altri.
Perché conviene
I vantaggi specifici in questa materia
L'AI Act distingue sistemi vietati, ad alto rischio, a rischio limitato e a rischio minimo: la classificazione corretta del sistema che si usa o si sviluppa è il primo passo obbligatorio, e cambia radicalmente gli obblighi applicabili.
Le PMI hanno obblighi semplificati rispetto alle grandi imprese su alcuni adempimenti AI Act: capire prima quali agevolazioni si applicano alla propria dimensione aziendale evita di costruire un piano di compliance sovradimensionato.
Il mancato rispetto dell'AI Act espone a sanzioni fino al 3-7% del fatturato mondiale: un parere preventivo consente di identificare le aree di rischio più rilevanti per la propria attività e di prioritizzare gli adempimenti.
Che domande puoi fare
Esempi di domande che ricevono un parere
“La mia PMI usa ChatGPT, un CRM con funzionalità AI e un software di analisi dati: quali di questi strumenti rientrano nell'AI Act e con quali obblighi?”
“Siamo un'azienda che ha sviluppato internamente un algoritmo di raccomandazione per i clienti: siamo "fornitori" AI Act? Quali obblighi abbiamo?”
“Abbiamo già il GDPR in ordine: cosa dobbiamo fare in più per l'AI Act, e cosa invece è già coperto dalle misure GDPR esistenti?”
“Quali sono le prime tre cose concrete da fare per avviare un percorso di compliance AI Act in una PMI?”
“Cosa succede se uno strumento AI che usiamo viene classificato ad alto rischio? Quali adempimenti scattano per noi come utilizzatori?”
Ambito e limiti
Cosa comprende e cosa no
Comprende
- ✓Parere scritto sulla classificazione del rischio AI Act per i sistemi descritti e sugli obblighi applicabili
- ✓Indicazioni sul coordinamento tra obblighi AI Act e misure GDPR già in essere
- ✓Chiarimento sulle agevolazioni previste per PMI e sulle scadenze del calendario di applicazione
- ✓Materiale informativo cartaceo pertinente all'argomento
- ✓Preventivo scritto prima dell'inizio della consulenza
Non comprende
- ✕Redazione di documenti di compliance specifici per l'azienda (registro dei sistemi AI, DPIA, informative)
- ✕Analisi tecnica dei sistemi AI in uso o sviluppati dall'azienda
- ✕Verifica di contratti con fornitori di sistemi AI
- ✕Assistenza in un procedimento sanzionatorio o davanti all'Autorità di vigilanza
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Richiedi il preventivo
La consulenza preventiva è un parere scritto sul quadro normativo generale AI Act e GDPR applicabile alla situazione descritta, basato sulle informazioni fornite dal richiedente. Non sostituisce l'analisi tecnico-giuridica specifica dell'azienda né la redazione di documenti di compliance. L'Avv. Giuseppe Cuomo è iscritto all'Ordine degli Avvocati di Nocera Inferiore.