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Avv. Giuseppe Cuomo — Patrocinante in Cassazione

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Consulenza preventiva scritta — Diritto delle Nuove Tecnologie — Sanità

Il nostro studio medico o la nostra struttura sanitaria usa strumenti AI: cosa prevede l'AI Act per la sanità e come si coordina con il GDPR sui dati sanitari?

Questa è la domanda tipica che riceve un parere scritto. La tua potrebbe essere diversa — è normale. Inviala e ricevi un preventivo.

Cos'è

Per questa materia

Una consulenza preventiva sull'AI Act e il GDPR in sanità è un parere scritto su come si applicano le normative europee sull'intelligenza artificiale e sulla protezione dei dati personali alle attività sanitarie — dall'uso di strumenti AI per la diagnosi o il supporto clinico alla gestione dei dati dei pazienti, dai dispositivi medici con componenti AI ai sistemi di prenotazione o triage automatizzati. Non riguarda l'analisi di un caso clinico o di un contenzioso già in corso — quella è una consulenza personalizzata — ma chiarire le regole applicabili prima di adottare uno strumento o riorganizzare un processo.

Perché prima

Un parere preventivo cambia le opzioni disponibili.

In sanità la convergenza tra AI Act e GDPR è particolarmente critica: i dati sanitari sono dati sensibili per definizione (art. 9 GDPR) e molti sistemi AI usati in ambito clinico rientrano tra i sistemi ad alto rischio dell'AI Act, con obblighi che si sommano a quelli già esistenti in materia di protezione dei dati. Una struttura che adotta uno strumento AI per il supporto diagnostico senza verificare questa doppia conformità si espone a rischi regolatori rilevanti.

Il Garante italiano ha adottato provvedimenti specifici in ambito sanitario e ha più volte richiamato strutture che trattavano dati clinici con strumenti non conformi. Un parere preventivo consente di capire quali adempimenti sono obbligatori per la propria attività specifica — studio medico, poliambulatorio, struttura ospedaliera — e di affrontarli in modo ordinato.

Perché conviene

I vantaggi specifici in questa materia

I sistemi AI usati per diagnosi, prognosi, monitoraggio del paziente o triage clinico sono classificati ad alto rischio dall'AI Act: la struttura che li utilizza ha obblighi precisi di supervisione umana, trasparenza e documentazione, indipendentemente da chi ha sviluppato il software.

I dati sanitari richiedono basi giuridiche specifiche ai sensi dell'art. 9 GDPR e, nella maggior parte dei casi, una valutazione d'impatto (DPIA) prima di attivare nuovi trattamenti: un parere preventivo chiarisce quando questi adempimenti si applicano alla propria struttura.

Il Garante ha pubblicato linee guida specifiche sul trattamento dei dati sanitari e ha sanzionato strutture per trattamenti non conformi: conoscere le criticità più frequenti prima di adottare uno strumento riduce il rischio di incorrere nelle stesse violazioni.

Che domande puoi fare

Esempi di domande che ricevono un parere

01

“Il software che usiamo per il referto radiologico include una componente AI di supporto diagnostico: rientra tra i sistemi ad alto rischio dell'AI Act? Cosa dobbiamo fare?”

02

“Possiamo usare uno strumento AI generativo per la redazione di lettere di dimissione o relazioni cliniche? Ci sono obblighi informativi verso il paziente?”

03

“Quando è obbligatoria la valutazione d'impatto (DPIA) per un trattamento di dati sanitari in una struttura come la nostra?”

04

“Il nostro fornitore di software gestionale ha introdotto funzionalità AI: cosa dobbiamo verificare nel contratto e quali obblighi ricadono su di noi come titolari del trattamento?”

05

“Un paziente ha chiesto di sapere se le sue informazioni sono state utilizzate da sistemi AI: abbiamo obblighi di risposta? Cosa dobbiamo dirgli?”

Ambito e limiti

Cosa comprende e cosa no

Comprende

  • ✓Parere scritto sull'applicazione di AI Act e GDPR alle attività sanitarie nella situazione descritta
  • ✓Indicazioni sugli obblighi specifici per strutture sanitarie (DPIA, basi giuridiche ex art. 9 GDPR, supervisione AI)
  • ✓Chiarimento sulla classificazione dei sistemi AI usati in ambito clinico e sugli obblighi conseguenti
  • ✓Materiale informativo cartaceo pertinente all'argomento
  • ✓Preventivo scritto prima dell'inizio della consulenza

Non comprende

  • ✕Analisi di un contenzioso con pazienti o di un reclamo al Garante già in corso
  • ✕Redazione di documenti specifici (DPIA, informative, regolamenti interni) per la struttura
  • ✕Valutazione tecnica dei sistemi AI o dei dispositivi medici in uso
  • ✕Assistenza in un procedimento davanti al Garante o in sede giudiziale

Invia la domanda

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Step 3Accetti e paghiSolo se lo vuoi

Scrivi la domanda di metodo, non il caso di un cliente. Indica: (1) la materia o il tipo di atto su cui lavori, (2) cosa vuoi capire del metodo — struttura del prompt, verifica delle fonti, checklist di firma, informativa al cliente. Non inserire nomi, fascicoli, importi, atti impugnati o dati di terzi: quello è un incarico diverso.

Se stai descrivendo la situazione di un cliente, un atto ricevuto o una lite in corso, usa invece la voce “Ho una situazione specifica già in corso” qui sopra.

Il compenso è determinato in relazione alla complessità della domanda, alla materia e alla categoria professionale. Il preventivo scritto con l'importo esatto ti arriverà entro 24 ore lavorative, ai sensi dell'art. 13 L. 247/2012. Nessun impegno prima dell'accettazione.

Inviando questa domanda accetti il trattamento dei dati ai sensi della nostra Privacy Policy (Reg. UE 2016/679 — GDPR).

La consulenza preventiva è un parere scritto sull'applicazione generale di AI Act e GDPR in ambito sanitario, basato sulle informazioni fornite dal richiedente. Non sostituisce l'analisi della situazione specifica della struttura né la redazione di documenti di compliance. L'Avv. Giuseppe Cuomo è iscritto all'Ordine degli Avvocati di Nocera Inferiore.

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