Categorie professionali·CNN — Consiglio Nazionale del Notariato
Notai
La consulenza si articola in tre parti. La Parte Prima tratta il quadro metodologico generale applicabile a ogni professionista che utilizza l'intelligenza artificiale nell'incarico: gli obblighi informativi della Legge 23 settembre 2025, n. 132, i principali meccanismi con cui i modelli linguistici producono errori non segnalati, e il metodo di costruzione del prompt che rende sistematica la verifica delle fonti prima della sottoscrizione. Per la funzione notarile questo quadro è particolarmente rilevante: l'atto è pubblico dal momento della firma e fa fede fino a querela di falso, senza possibilità di correzione retroattiva degli effetti già prodotti verso i terzi.
La Parte Seconda analizza i rischi specifici delle dodici aree di attività notarile più frequenti: la ricostruzione di provenienze trentennali senza visura ipotecaria reale, il calcolo di imposte di registro e franchigie successorie con aliquote non aggiornate all'ultima legge di bilancio, la produzione di attestazioni che solo il notaio può formulare dopo aver assistito personalmente alla comparizione delle parti. Il parere esamina anche i limiti nell'applicazione dell'AI agli atti societari, alla pianificazione successoria e agli adempimenti antiriciclaggio, dove normativa civilistica, fiscale e orientamenti UIF si aggiornano con continuità.
La Parte Terza include il prompt pack da trentasei prompt in dodici aree di attività — dalla compravendita immobiliare al mutuo ipotecario, dal testamento all'atto di donazione, dagli atti societari al patto di famiglia, dalla separazione consensuale al trust, dagli adempimenti antiriciclaggio alla procura notarile — organizzati secondo il metodo Loop Engineering™ in tre fasi operative: Generazione, Verifica e Convergenza. Il pack è consegnato dopo l'accettazione del preventivo scritto ai sensi dell'art. 13 L. 247/2012.
Perché il rischio è alto
Dove l'AI sbaglia di più in questa categoria
Provenienza e visure ipotecarie: la ricostruzione della provenienza trentennale e la verifica delle iscrizioni ipotecarie non sono dati che un modello linguistico può fornire senza fonti reali. Un atto che riporti una provenienza plausibile ma non riscontrata sui titoli registrati — o che affermi la libertà del bene da vincoli senza visura aggiornata — compromette la commerciabilità dell'immobile e può esporre l'acquirente a un rischio patrimoniale grave. Il controllo incrociato con la visura catastale e ipotecaria reale è il nucleo della funzione di garanzia che il notaio esercita nella compravendita: non un passaggio opzionale.
Pubblica fede e attestazioni personali: l'atto notarile fa fede fino a querela di falso di quanto il notaio attesta come avvenuto in sua presenza. La comparizione delle parti, la lettura dell'atto, la manifestazione del consenso, l'identificazione diretta — nessuna di queste attestazioni può essere generata da un sistema di intelligenza artificiale. Il prompt pack lavora esclusivamente a monte di questa fase: assiste nella predisposizione della bozza e nella verifica preliminare, ma non interviene nel momento in cui il notaio attribuisce all'atto la propria fede pubblica. Confondere le due fasi è l'errore che questa consulenza serve a prevenire.
Responsabilità fiscale diretta: il notaio è responsabile in solido con le parti per il pagamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale relative agli atti rogati, e provvede a versarle contestualmente alla registrazione. Un calcolo generato con aliquote o franchigie non aggiornate — le leggi di bilancio le modificano ogni anno per le imposte successorie e di registro — espone il notaio a una responsabilità diretta verso l'Erario, distinta e aggiuntiva rispetto alla responsabilità civile verso le parti. Le aliquote vigenti vanno sempre verificate sul sito dell'Agenzia delle Entrate prima della registrazione.
Atti tipici
Ambiti in cui il parere metodologico si articolerà
Gli atti sotto sono gli ambiti tipici della categoria. Nessun file è allegato a questa pagina. Il prompt pack, se previsto nel preventivo, si consegna dopo l'accettazione.
Domande tipiche
Esempi di domande che ricevono un parere
“In un atto di compravendita immobiliare, come si struttura il prompt perché il modello segnali con marcatori espliciti ogni dato catastale, ipotecario o di provenienza non fornito, senza affermare mai la libertà del bene da vincoli in assenza di riscontro su una visura reale aggiornata?”
“Per la pianificazione successoria (testamento, donazione, patto di famiglia), come si costruisce la fase di verifica perché il modello non calcoli quote di legittima senza la composizione familiare completa del disponente — incluse donazioni pregresse, filiazioni non riconosciute e precedenti matrimoni — dati che solo il cliente può fornire nel colloquio diretto?”
“In un atto societario (costituzione, fusione, scissione), come si divide il flusso di lavoro tra ciò che l'AI può redigere — struttura delle clausole, checklist degli adempimenti, bozza dello statuto — e ciò che richiede riscontro con la situazione patrimoniale reale delle società, le delibere assembleari effettivamente assunte e i requisiti del Codice della Crisi d'Impresa?”
Risorse visive
Infografiche AI Act — scarica e usa liberamente
Vedi il percorso di conformità →Se stai descrivendo la situazione di un cliente, un atto ricevuto, una gara, un accertamento o una lite in corso, questo non è il form giusto: richiedi una consulenza personalizzata allo studio — info@studiolegalecuomogiuseppe.it · cuomo.avv.giuseppe@tiscali.it · avvg.cuomo@libero.it / PEC: g.cuomo@avvocatinocera-pec.it
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La consulenza preventiva ha per oggetto esclusivo il metodo di utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale nella pratica professionale — non costituisce parere su situazioni di fatto concrete, né sostituisce il giudizio professionale dell'iscritto all'albo. Per consulenze su casi specifici è necessario instaurare un rapporto professionale formale con il professionista competente per quella materia.
Ai sensi della Legge 23 settembre 2025, n. 132 (pubblicata in G.U. n. 225 del 25 settembre 2025), il professionista che utilizza sistemi di intelligenza artificiale nello svolgimento dell'incarico è tenuto a informarne il cliente in modo chiaro e preventivo. La responsabilità professionale rimane integralmente in capo al professionista iscritto all'albo.